Civitella paganico Paganico
Paganico ha una storia molto ricca e ben documentata. Fu voluta dai senesi a guardia della Valle dell’Ombrone, ad avamposto delle colline che portano a Siena. Il borgo inizialmente era conosciuto anche con il nome Castelfranco e stava ad indicare la totale assenza di imposte per chi decideva di vivere a Paganico. Per incentivare lo sviluppo demografico furono anche distribuiti appezzamenti di terreno per fabbricare case. Paganico, in realtà doveva essere già un villaggio molto attivo, visto che fin dal 1273, esistevano accordi che regolamentavano lo svolgimento di un mercato settimanale e di una fiera fissata per settembre e dedicata a Sant’Angelo, una ricorrenza che per tre giorni consecutivi attirava i mercanti delle terre vicine e della stessa città di Siena. Questa tradizione sopravvive tutt’oggi nella sagra paesana che viene organizzata proprio nel giorno dedicato a San Michele Arcangelo. Dopo la caduta di Siena nel 1555 Paganico finì con l’essere semidistrutta. Successivamente questo territorio fu annesso al Granducato di Toscana che nel 1602 lo rese marchesato per il principe Antonio dei Medici. Gli abitanti di questo borgo sono conosciuti anche con il nome di “Granocchiai”. Un appellativo molto singolare che si rifà ad un'antica usanza popolare di mangiare le ranocchie. Ancora oggi questa tradizione viene portata avanti e ha dato origine ad uno degli eventi più originali e folkloristici dell’intera Maremma Toscana: la famosa “Sagra della Granocchia” all’interno della quale si svolge anche l’omonimo palio.
Cosa vedere a Paganico
Fra le sue casette e mura conserva una serie di importanti monumenti, palazzi e chiese che rimembrano l’antico passato del paese.
- Cinta muraria
Le mura delimitano a tratti il centro storico di Paganico, a cui si accede attraverso le quattro porte. Nel 1295 presero il via i lavori per la costruzione delle mura e furono assoldati uomini di tutti i comuni vicini per terminare la realizzazione della chiesa. La fortificazione fu ultimata nel 1335 con un costo eccezionale. - Le porte Medievali
Porta Gorella, Porta Grossetana, Porta Senese e porta sull’Ombrone annoverabili al 1295 le quattro porte di Paganico hanno dei nomi specifici; porta Gorella ha preso il nome da un fosso che prima vi scorreva, detto Gorellino, porta Senese è quella che guarda verso Siena, porta Grossetana è invece rivolta verso Grosseto, mentre l’ultima porta affacciava sul fiume Ombrone, ma ad oggi è completamente distrutta. - Cassero senese
È un complesso fortificato che domina dall’alto il borgo. La struttura di questo monumento è molto particolare in quanto si basa su due distinti corpi di fabbrica addossati tra loro ed entrambi rivestiti in pietra e laterizio. Sulla facciata principale della fortezza, poco sotto una delle finestre ad arco, si trova una decorazione in travertino bianco con lo stemma di Siena. L'edificio inoltre è affiancato da un imponente torre, stretta e alta nella quale sono ancora visibili alcune feritoie utilizzate per la difesa dell’abitato. - Piazza della Vittoria
La splendida piazza ospita la Chiesa di San Michele Arcangelo ed è un po’ il punto di ritrovo di Paganico. Qui è anche presente un caratteristico pozzo medioevale che è tuttora una cisterna per raccogliere l’acqua piovana. - Chiesa di San Michele Arcangelo
È uno dei principali edifici religiosi della cittadina, costruita in puro stile tardo romanico che probabilmente risale alla stessa epoca della fondazione del borgo. Nel 1933 la struttura ha subito innumerevoli restauri. All’interno dell’abside è custodito un pregevole ciclo di affreschi, in particolare quello raffigurante il San Cristoforo, databile all’inizio del Quattrocento ed attribuibile al pittore di scuola senese Biagio di Goro Ghezzi.Nella chiesa di San Michele Arcangelo, inoltre, si trova anche un prezioso crocifisso risalente al XV secolo, che secondo la tradizione locale, fu oggetto di contese proprio tra Paganico e la vicina frazione di Civitella Marittima.
Lo sapevate che...?
- Bianca Cappello, moglie e amante del Granduca di Toscana Federico I de’ Medici, ha vissuto per un periodo di tempo nel Cassero Senese di Paganico.
- Paganico ha visto il passaggio dei Cavalieri templari e ci sono alcune tracce del loro passaggio nel paese. Non è facile saperne di più, ma sembra che l’origine della Chiesa di San Michele Arcangelo abbia a che fare con l’Ordine dei Templari.






